giovedì 24 settembre 2020

MONTE CALVO: TREKKING A 4 ZAMPE


Chiamato anche "Tetto del Gargano", Monte Calvo è la cima più alta tra quelle che compongono il promontorio. Superato San Giovanni Rotondo, direzione Cagnano Varano, si apre un piccolo, grande sentiero sterrato circondato da cespugli di more selvatiche (buonissime oltretutto). L' imbocco del sentiero non è facilissimo da beccare, conviene affidarsi al caro vecchio google map! Una volta arrivati si può lasciare la macchina lungo la strada e con tanta buona volontà, acqua, un paio di scarpe comode e guinzaglio alla mano inizia l'avventura!!




IL PERCORSO

Si parte dalla fitta vegetazione del parco nazionale del Gargano: consiglio vivamente di stare attenti ai propri cani, perché facilissimo incontrare animali lungo il tragitto. Ho perso Raissa nel giro di 30 secondi... l'ho trovata ad abbaiare a tutte le mucche e vitelli che abitano questi luoghi. Leggende narrano di persone che hanno visto addirittura lupi!!

Ergo: attenzione, prudenza e via!!!

Sono quasi 20 km di trekking, lieve inclinazione e media difficoltà. Mettetevi una mano sul cuore e iniziate a camminare finchè le gambe vi accompagnano. 
Ci sono parecchie aree di sosta con tavoli, panche e posti dove accendere la brace... ("la brace accesa" cit.), ma tutto questo lo si trova solo nella parte iniziale del percorso. Non so chi sia stato... vorrei, però, fare una standingovation a chi ha creato il tragitto fino in vetta. Una sentierino di circa 6 km che incontri a metà strada e che ti porta in cima fatto completamente di ciottoli, posizionati in maniera cosi meticolosa che sembra quasi di stare sul set del Signore degli Anelli.
Da qui in poi il paesaggio cambia completamente, niente più alberi ne vegetazione boschiva, solo distese di erba secca e sassi. Non a caso si chiama Monte Calvo.

Percorsi pazzi per gente pazza!!




LA VETTA

Monte Calvo si innalza a circa 1066 m dal livello del mare, la salita non è ripidissima ma comunque 10 Km in pendenza li avverti tutti, soprattutto se, come noi, ti avventuri un sabato di fine agosto in pieno giorno, con i tuoi bei 30 gradi fissi che caratterizzano il tipico clima foggiano, meglio noto come caliggia!!
Quindi arrivi su, tutto sudato, stanco, con la lingua a terra (il cane ormai è morto e non sei sicuro se è lui che trascina te e sei tu che trascini lui) e dove le uniche cose che vorresti sono un letto, una doccia fredda e del buon junk  food... ed è proprio allora che alzi il capo, sgrani gli occhi e pensi: ok sono morto e nessuno mi ha avvisato. Risulta alquanto difficile descrivere il panorama con delle semplici parole... è un qualcosa di emozionante. Una visione a 360 gradi: da una parte tutto il golfo di Manfredonia, dall'altra l'interno della daunia, le Isole tremiti in lontananza con San Nicola, il Lago di Varano e the last but not the least, ladies and gentlemen la signora Maiella!!!




Vi auguro di trascorrere una piacevole giornata con il vostro cane e vi auguro soprattutto di scoprire il nostro territorio che sa sempre regalarci grandi scenari ed emozioni.
Ps. ci sono tantissimi cespugli di more selvatiche lungo la strada... non fartele scappare!

Kisses!!

mercoledì 11 marzo 2020

CASTELPAGANO IN UN FRAME






Ubicato a 545 metri di altitudine, a Sud-Ovest del promontorio del Gargano, nel comune di Apricena, Castelpagano, di cui rimangono poche rovine, faceva parte di un borgo la cui origine è incerta. La sua posizione elevata era ottima all'epoca per controllare il territorio sottostante e oggi consente una vista stupenda verso il Gargano e i monti del Molise da una parte e tutto il Tavoliere dall'altra.






COME ARRIVARE

Castelpagano è un antico insediamento posto su un'altura del nostro promontorio del Gargano. La strada per arrivarci partendo da Foggia è abbastanza semplice, ovvero quella per Apricena (altro borgo caratteristico famoso per le sue cave) e continuando poi in direzione di San Marco in Lamis. 

Il viaggio è piacevolissimo, il paesaggio è il tipico dauno, con grandi distese coltivate che si perdono a vista d'occhio. In una buona oretta di strada sei giunto a destinazione, si parcheggia la macchina e si cammina lungo lo sterrato che porta al vero e proprio sentiero percorribile a piedi.


PASSATO E PRESENTE

Non si conosce l'età di fondazione precisa della rocca ma si crede sia antecedente alla nascita di Apricena, quindi la seconda metà del IX SEC. L'età fiorente è quella di Federico II, che la restaurò per i suoi svaghi e per la caccia e successivamente passato sotto il feudo dei Manfredi, figlio di Federico e fondatore della stessa Manfredonia. 

Ora di tutto questo resta ben poco, solo ammassi di pietra, ma il paesaggio che si apre ai vostri occhi è a dir poco incantevole.

Lungo il tragitto è possibile incontrare molti gruppi di turisti o escursionisti, il sentiero si presta tantissimo al trekking e al trial, per le sue numerose salite e discese. Puoi incontrare maialini e cavalli che pascolano tranquilli, per questo motivo invito tutti, anche qui, a fare molta attenzione ai propri cani, in particolare per quelli un pò burberi nei confronti degli altri animali come nel caso della mia bitch Raissa.

La camminata fino alle rovine durerà un ventina di minuti quindi chiunque può farla senza problemi. Una volta raggiunta la rocca puoi ristorarti sulle macerie e ammirare il tavoliere nella sua bellezza.

Castelpagano è la meta perfetta per una gita fuori porta per respirare natura e storia al contempo, fidatevi...trascorrerete un giornata inebriante e rigenerante per voi e i vostri cani! 

Consiglio: portatevi da mangiare roba easy e ristoratevi in cima, ammirate il paesaggio, respirate e rilassatevi. 

Tutto il resto è noia!!
Baci stellari





martedì 10 marzo 2020

BOSCO MACCHIONE: THE WHOLE NATURE

"Bosco Macchione padroneggia il territorio con le sue maestose querce secolariLa natura incontaminata protegge da migliaia di anni i suoi numerosi abitanti".


LA MIA IDEA DI GITA FUORI PORTA

Cercate di visitare qualsiasi posto in periodi "diversi", giorni infrasettimanali , domeniche invernali o giornate in cui sei sicuro di non incontrare nessuno eccetto me, Raissa e i miei amici sociopatici, amanti della natura e della solitudine dei numeri primi.

Le nostre escursioni sono sempre in zone limitrofe, "un'andata e ritorno", per scoprire cosa la nostra terra può regalarci e quali paesaggi vedere. Così, ogni santo giorno libero, mi carico di crocchette, acqua, guinzaglio e museruola (mai dimenticarsela), butto tutto in macchina insieme al cane e... viaaa pronte per un nuovo viaggio!!


Potremmo sembrare delle persone normali se non fosse che il mio caro amico Roberto (che presto imparerete a conoscere insieme agli altri), tutte le volte che ci troviamo in un bosco, in una pineta (ma potrei dire anche nel giardino di una casa qualunque), esordisce dicendo: "se passi 2 ore al giorno in natura abbracciando di tanto in tanto un albero, sei rigenerato per una buona mesata!" e noi, come tanti imbecilli, gli crediamo. 

Ma passiamo alle cose serie...


COSA FARE

Bosco Macchione è il posto ideale per trascorrere un bella giornata "green", lontana solo pochi chilometri dal capoluogo foggiano, a ridosso dei comuni di Deliceto e Bovino (2 borghi bellissimi che invito tutti a visitare). Le sue querce secolari ne delineano il perimetro, mentre la variegata flora e la fauna ne caratterizzano i colori, i suoni e gli odori. In giornate fortunate è possibile incontrare ricci, falchi, cinghiali e tanto altro ancora.

Siamo stati in una soleggiata mattina di Febbraio, 
non era troppo freddo, la neve sie era posata forse la sera prima ed era ancora fresca. La giornata ideale per girare con Raissa!

Seguendo particolari sentieri, lungo le vecchie piste mulattiere, è possibile raggiungere un antico casolare che fungeva un tempo da rifugio per i pastori e divenuto ora un centro polivalente.
Il laghetto, l'area pic nic, l'area giochi per i più piccoli e i diversi barbecue posti qua e là creano la situazione perfetta per scampagnate in famiglia, tra amici o in solitaria con il tuo amico a 4 zampe.
Un'intera giornata a correre su e giù, a destra e a sinistra, a scavare fosse, a inseguire uccellini, a mangiare la neve: un bel da fare per i cani!!!
Voto 10.

DOVE MANGIARE

Mentre i cani distruggono la flora, gli umani possono rigenerarsi in un fantastico agriturismo che allieterà gli occhi ma soprattutto i palati ("e vedi che ti mangi" cit).
Piana delle Mandrie, a
lle porte di Bovino, (che come ho già consigliato tappa obbligatoria se siete in zona)  è un posto ricco di tradizioni e di cultura, caratterizzato da cucina tipica e buona carne... ne resterete affascinati. Il locale è provvisto di tavoli fuori durante la stagione estiva ed è circondato da piccole stalle di asinelli e maiali. Ovviamente tutto  rigorosamente pet-friendly.


Piana delle Mandrie - Bovino - FG

Ordunque, buona gita e soprattutto buona mangiata to all of you!!!

domenica 2 febbraio 2020

IO VOLEVO SOLO FARE IL CANE...

Tutto inizia poco più di un anno fa, quando non so per quale motivo ho scelto lei come mia compagna fedele (che poi a dire il vero io sono un pò misogina e volevo un maschietto). 
Comunque, dato che alla mia tenera età tutti sono sposati con prole al seguito, ho ben pensato di adottare una figlia anche io.

Cara Raissa io non sono la tua vera madre, ma ora, per tua sfortuna, dovrai sopportarmi nella gioia e nel dolore, in ricchezza e povertà, in salute e malattia. D'ora in poi saremo sempre insieme, sei contenta???

E quindi iniziamo con i pucci pucci e picci picci e che carina e che tenera... che spesso diventano: mamma e che palle, ma sta stronxx...
Mi segue in bagno, a letto, in cucina, fuori dalla doccia, sul balcone, mentre leggo, mentre cucino, mentre stendo i panni, per non parlare di quando mangio... Paola, hai voluto il cane???
Detto questo Raissa ha questa innata dote (per me è una dote) di acclimatarsi in ogni ambiente e la voglia di conoscere e scoprire tutto ciò che c'è oltre il suo muso.

In poco tempo è diventata una fantastica compagna di viaggi (e meno male!); è la mia ottima scusa per andare in giro, in natura ovviamente, e capire quanto questo territorio, la mia Capitanata, sia pet friendly.
Quindi, mia cara Raissa, da essere un cane sei diventata una "turista per caso" (a caso), nonché una fonte di ispirazione per questo blog.

Le mie sono esperienze puramente personali che spero possano essere interessanti per chi, come me, ama andare in giro con il suo amico a 4 zampe e scoprire posti dove gli animali sono ben accetti e possano divertirsi.
Per questo motivo ogni singola esperienza, luogo, commento o intervento da parte vostra non farà altro che accrescere il blog e allargare il raggio d'azione!
Buon viaggio a tutti!!